NEWS > Academy Plateola, il neo Presidente Gaborin:
Il nuovo corso a Piazzola ormai è realtà e con esso le tante novità che lo accompagnano.
La società padovana ha nettamente voltato pagina dopo le ultime due retrocessioni consecutive ripartendo con slancio ed entusiasmo verso un nuovo progetto sportivo che, non solo potesse rilanciare la prima squadra, ma in contemporanea anche il settore giovanile.
Una nuova era che ha un nome e cognome come Paolo Gaborin, presidente ambizioso e carismatico che sarà il punto di riferimento della società.
un progetto innovativo ed ambizioso che prevede una ristrutturazione globale all' insegna di una collaborazione che coinvolgerà tutti, addetti ai lavori e simpatizzanti, dall' attività di base alla prima squadra, avvalendosi di uno staff di dirigenti ed allenatori di comprovata capacità ed esperienza.
Tante carne al fuoco e tante iniziative che si cercheranno di portare avanti e portare al proprio compimento come l' ammodernamento degli impianti alla fidelizzazione dei sostenitori cercando ambiziosi risultati sportivi senza trascurare il fair-play e la lealtà sportiva che sempre hanno contraddistinto la società gialloverde.
Ma abbiamo voluto approfondire il nuovo corso dei gialloverdi sentendo attraverso le parole del numero uno plateolese le ambizioni e i programmi che la società proverà a realizzare attraverso questa intervista esclusiva concessa al nostro portale:
Presidente Gaborin, a Piazzola può definirsi quella che inizierà una sorta di stagione da anno zero con il suo arrivo a capo di una società storica e blasonata come il Plateola. In sede di ufficializzazione della sua carica lei ha parlato di voler portare avanti un progetto sportivo innovativo. Ci spiega meglio in cosa consiste?
Il nostro nuovo progetto è eccezionale sotto ogni punto di vista. Credo che anche il calcio dilettantistico di oggi debba evolvere a livello societario: non possiamo più affidarci solo a sponsor o imprenditori che, nei momenti di difficoltà, spariscono lasciando la società sportiva in difficoltà.
La nostra idea è creare una vera società fatta da soci: persone reali, che pagano una tessera d’ingresso a un costo accessibile a tutti (ad esempio, la nostra è di soli 100 euro per quest’anno). Essere socio dà diritto di voto nelle assemblee e contribuisce a sostenere iniziative sociali: il 5% della tessera viene destinato, ad esempio, a coprire la retta per ragazzi in difficoltà economica o a favore di associazioni bisognose.
Inoltre, vogliamo coinvolgere attivamente anche gli sponsor, che entreranno nella società come soci a tutti gli effetti, con diritto di voto nelle assemblee, diventando così sponsor fidelizzati. In cambio, offrono ai soci vantaggi concreti: uno sconto sui propri prodotti o servizi. Per esempio, una gelateria sponsor offre il 10% di sconto a tutti i soci, un’assicurazione potrebbe arrivare al 20%, un gommista il 10% sul cambio gomme, un’azienda online uno sconto del 5%, e così via.
In poche parole, vogliamo costruire una forza attraverso un azionariato popolare, una società sportiva che fidelizza chi gioca, chi sponsorizza e chi crede che il calcio sia uno spettacolo per tutti, non solo per pochi presidenti “padroni”. Un modello che esiste già in grandi realtà come Real Madrid, Barcellona in Spagna, o in Germania con il Bayern Monaco, dove le società sono composte da soci che pagano una tessera, ricevono vantaggi e sono i veri proprietari della squadra.
Più soci ha una società sportiva, più diventa forte, sia economicamente sia sportivamente. Basti pensare che, se un giorno riuscissimo a coinvolgere anche solo il 10% della popolazione della nostra meravigliosa Piazzola sul Brenta, avremmo già qualche migliaio di soci e una forza straordinaria. A supporto di questo progetto, abbiamo anche realizzato un breve video di presentazione che allego.
Questo è il nostro nuovo progetto: vero, ambizioso, creativo, sportivo, sociale e molto altro. In soli due mesi abbiamo già gettato le fondamenta per un Plateola di tutti, per tutti e con tutti.
Il Plateola ha una storia importante e due stagioni negative, per vari motivi, non cancelleranno mai il nostro impegno per riportarlo dove merita. Ne è prova il fatto che abbiamo allestito una rosa di giocatori di primo ordine, più da Promozione che da Prima Categoria. Abbiamo ingaggiato uno degli allenatori più vincenti, che ha subito sposato il nostro progetto, e un direttore sportivo destinato a fare la storia come direttore generale, per le sue capacità e per la passione con cui ha aderito al progetto. Anche alcuni giocatori sono diventati soci: giocano nella loro squadra, una cosa unica in Italia, almeno a questi livelli.
Stiamo anche potenziando il settore giovanile con tutte le squadre e un’importante affiliazione con una nota società di Serie A, per creare una vera Academy con professionisti. Stiamo inserendo anche le ragazzine, per avere finalmente squadre femminili sin dalle categorie più piccole.
Attraverso collaborazioni con amici impegnati in paesi poveri, stiamo portando il nostro nome e i nostri colori anche in Africa: oggi già ci sono bambini che indossano la nostra maglia e giocano a calcio, e chissà che un giorno non ci portino anche qualche campione! Il settore giovanile sarà il nostro vero patrimonio, ne siamo certi fin d’ora.
Metteremo in campo tutto questo, passo dopo passo, grazie all’aiuto dei nostri soci e di quelli che ogni giorno si uniscono a noi: tra loro, ad esempio, l’ex sindaco di Piazzola sul Brenta, avv. Enrico Zin, l’avv. Ernesto Chirico, oltre ad alcune multinazionali che stanno per aderire al nostro progetto Academy Plateola 1911.
Non è facile mettere nero su bianco tutto ciò che abbiamo in mente, ma abbiamo chiaro come e dove vogliamo arrivare. Abbiamo entusiasmo, voglia di fare e innovazione: basti pensare al nostro nuovo sito internet, attualmente in costruzione. Speriamo presto di coinvolgere anche l’attuale sindaco Milani, affinché ci accompagni nella realizzazione di nuove infrastrutture: uno stadio con tribuna coperta e due campi da calcio, a beneficio di tutta la comunità e della nostra cantera maschile e femminile.
Vogliamo anche collaborare, come mai fatto prima, con tutte le associazioni del paese, sportive e culturali, perché la vera differenza la fanno proprio le persone e i soci di ogni associazione.
Piazzola arriva da due retrocessioni consecutive dove la squadra non ha mai veramente lottato per provare a salvarsi. Campionati del genere gettano nello sconforto (calcisticamente parlando ovviamente) e lasciano strascichi. Cosa servirà secondo lei per rilanciare l'ambiente e la società anche dal punto di vista di quel patrimonio fondamentale che si chiama settore giovanile?
È vero, due retrocessioni consecutive lasciano ferite profonde, non solo nei risultati ma soprattutto nello spirito delle persone che vivono la squadra: giocatori, tifosi, dirigenti e ragazzi del settore giovanile. Ma proprio in questi momenti si vede la differenza tra chi subisce e chi reagisce. Credo che la chiave per rilanciare l’ambiente sia tornare a costruire entusiasmo, riportare la gente al campo e far capire a tutti, soprattutto ai più giovani, che il Plateola 1911 è una famiglia e una scuola di valori, non solo di calcio.
Servirà pazienza, programmazione seria e un messaggio chiaro: il settore giovanile non è un “accessorio”, ma il cuore della società. Bisogna investire su allenatori preparati e motivati, su attività che coinvolgano anche le famiglie e su progetti che diano ai ragazzi un sogno concreto: indossare quella maglia in prima squadra un giorno. Se i giovani sentono che qui possono crescere, imparare e divertirsi, allora automaticamente anche l’ambiente adulto si rigenera, perché rivede nei ragazzi la passione e la voglia di lottare che forse negli ultimi anni si era un po’ persa. Il patrimonio più grande che abbiamo non è la categoria in cui giochiamo, ma le persone che ogni giorno scelgono di far parte di questa storia. Da lì bisogna ripartire.
A proposito di settore giovanile......quali iniziative la società vorrà mettere in campo per avvicinare i calciatori del domani al mondo Academy Plateola?
Il nostro obiettivo è avvicinare i ragazzi e le loro famiglie all’Academy Plateola trasmettendo un messaggio chiaro: qui non si insegna solo a giocare a calcio, ma a crescere come persone. Per questo vogliamo proporre iniziative che facciano sentire i giovani parte di una comunità con valori forti.
Ci saranno giornate di open day, allenamenti aperti, incontri con i giocatori della prima squadra per ispirare i più piccoli e momenti di festa per le famiglie. Ma soprattutto ci impegneremo a trasmettere l’importanza del rispetto: rispetto per le regole, per il nostro codice comportamentale, per i compagni di squadra, per gli allenatori e anche per gli avversari.
Vogliamo che ogni bambino e ragazzo che entra all’Academy capisca che indossare questa maglia significa rappresentare una storia e dei valori: correttezza, lealtà e spirito di squadra. Il talento è importante, ma ancora di più lo è la capacità di comportarsi da veri sportivi, dentro e fuori dal campo. Questo è il messaggio che vogliamo portare con ogni iniziativa: formare bravi calciatori e, soprattutto, brave persone. Fonte:tuttocampo.it scopri l'articolo originale
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